mercoledì 12 marzo 2014

The Voice

Ciao a tutti
Dopo tante soddisfazioni nel pettinare e truccare personaggi famosi, questa settimana a THE VOICE ITALIA 2014 mi e` stato chiesto di seguire la presentatrice VALENTINA CORREANI per il parrucco.
La mia più`grande soddisfazione e`stata che dopo averla pettinata e la diretta Web, mi ha chiesto di tagliarle i capelli.
Ringrazio Gil Cagne` per questa occasione






sabato 8 marzo 2014

Tendenza capelli: naturalezza sia per i tagli di capelli sia per i colori

'Basta con le colorazioni eccessive o doppi colori in testa, basta con mèches, shatush e balayage. Lasciamo i capelli con il loro colore naturale' - Enrico Mariotti

La tendenza è: naturalezza
Le tendenze per la prima parte del 2014 viste sulle passerelle di New York, Londra, Milano e Parigi ci parlano tutte di 'naturalezza'. Lasciamoci quindi alle spalle capelli tagliati in maniera grafica o geometrica con frange cortissime, o linee impeccabili ma innaturali. La naturalezza sarà la regina delle tendenze. Capelli allungati oltre le spalle e lasciati naturali anche nel movimento.

Tagli di capelli naturali
Per quanto riguarda i tagli, si consiglia di portare i capelli scalati o con lunghezza pari, con riga centrale o laterale, scesi sul viso o tirati in dietro. Importante è che sia un look naturale e non artefatto.

Basta con le colorazioni eccessive
Anche per la colorazione le indicazioni sono sulla stessa linea: non alterare il naturale colore dei capelli. Spazio quindi a ciò che madre natura ci ha dato. Basta con le colorazioni eccessive o doppi colori in testa, basta con mèches, shatush e balayage. Lasciamo i capelli con il loro colore naturale.

La cura dei capelli
Cosa più importante è che il look dei capelli risulti sano. Dedicate tempo ed energia alla cura dei capelli facendo in modo che siano sempre lucidi ed idratati. Usate il giusto shampoo, balsamo e maschera.
E per chi è più avanti con gli anni, usare prodotti studiati ad hoc per togliere i segni del tempo dalla fibra capillare, come si fa per la pelle. Ora, finalmente ci sono queste linee in commercio ed aiutano veramente a ridurre i segni del tempo dai capelli

THE VOICE

Ciao a tutti
Dopo la bellissima esperienza al Festival di Sanremo, lunedì sarò` a Milano per il programma di Raffaella Carrà `The Voice Italia 2014`
Vi faro`sapere
A presto

lunedì 24 febbraio 2014

domenica 23 febbraio 2014

Ciao a tutti.
Questa sera sono rientrata da Sanremo dopo una settimana incredibile.
Voglio ringraziare tutti quelli che hanno creduto in me e che hanno condiviso con me questi giorni pieni di lavoro ed emozioni.
Grazie di cuore!!!

P.s.: ringrazio P.V.eventi per l`opportunità`che mi ha concesso.

lunedì 17 febbraio 2014

Sanremo 2014

Ciao a tutti!!!
Domani mattina partenza per Sanremo per una settimana piena di impegni.
Al mio ritorno aggiornerò la `foto Gallery`con nuove foto.

mercoledì 12 febbraio 2014

I parrucchieri cinesi, a Ferrara in due anni si sono raddoppiati

Nella provincia di Ferrara i parrucchieri cinesi sono passsati da  18 a 38 al 30 settembre del 2013. Il dato lo fornisce la Camera di Commercio di Ferrara (in tutta la provincia sono 977 imprese italiane)
Quelle in città sono passate da 11 nel 2012 ai 21 attuali.
Con 25 euro, in molti di questi esercizi è possibile fare tinta, taglio e piega, quando invece in un parrucchiere nazionale per lo stesso trattamento viene mediamente richiesto circa il triplo del prezzo.
Molti sono i dubbi sollevati sulla regolarità di questi esercizi e qualità dei servizi e dei prodotti, a fronte anche di episodi di clienti che non solo non sono rimasti soddisfatti dal trattamento ma ne hanno addirittura avuto danni per la salute. Una cosa in deciso conflitto con il  fatto che oggi per aprire un negozio di parrucchiere serve una  qualifica professionale, che prevede un percorso di formazione della  durata di  3 anni e l’idoneità igienico sanitaria.
“Se questi negozi sono aperti, spiega Francesco Robboni, segretario provinciale dell’unione Cna Benessere e sanità, è perché questi requisiti, almeno in partenza i titolari dei saloni li avevano”.
Noi diremo allora, che si deve percorrere una strada con maggiori controlli, sulla qualifica e sulla regolarità del personale, ma anche sui prodotti usati. “Quello che per noi è importante, continua Rabboni, è la regolarità di questi esercizi non tanto concorrenza pesante sui prezzi”. Anche perché fino ad ora i saloni che hanno puntato sulla qualità non hanno risentito dell’avvento dei parrucchieri low cost. Non nasconde però Robboni che ora, con la crisi sempre più diffusa, qualche segnale di fastidio sul fronte concorrenziale inizia ad esserci.
La Camera di Commercio di Ferrara Punta invece è molto preoccupata sulla sicurezza dei prodotti la quale insieme alla Guardia di Finanza, da tempo porta avanti campagne di sensibilizzazione proprio su questi temi.
Spesso dietro al low cost si nascondono pericoli per la salute dei consumatori. I dati , infatti, indicano che sul mercato, al giorno d’oggi, un prodotto su 10 sia fuori norma, soprattutto nei saloni con prezzi troppo bassi.

Tablet dissequestrati - In negozio si possono usare

Qualcuno li aveva ribattezzati «iPiad». La vicenda ha avuto grande risalto sul web per giorni, sollevando più di una questione sul modo di affrontare l’innovazione tecnologica nel nostro Paese. Tutto è partito da una verifica dei finanzieri presso la piadineria di Roberto Cairo, il quale aveva offerto la possibilità di ingannare il tempo in attesa delle loro piadine consultando quattro iPad. I militari gli hanno contestato che i tablet, erano «sprovvisti dell’autorizzazione necessaria per essere installati in un locale pubblico. Il tutto ha portato al sequestro e sanzione: 1333 euro per ciascun apparecchio, totale 5300 euro.  
Molti sono stati i messaggi di solidarietà nel web, i quali  hanno portato all’interessamento del deputato astigiano del Movimento 5 Stelle Paolo Romano e la parlamentare europea Lara Comi ed un servizio di  «Virus» di Rai2. Cairo ha avviato quindi una petizione sul sito www.change.org: «Mi domando - ha scritto - se in Italia il problema sia un tablet in una piadineria». E ancora: «Io rispetto e voglio rispettare la legge. Ma vorrei anche che quest’ultima fosse chiara». In pochi giorni sono state oltre 1700 le adesioni.
Dopo qualche giorno è giunta una comunicazione firmata dal direttore dell’Ufficio Regionale per il Piemonte e la Valle d’Aosta dei Monopoli di Stato in cui ha disposto il dissequestro e l’archiviazione della sanzione.
Una volta tanto la vicenda si è risolta bene, e speriamo che questo faccia da precedente anche per chiunque voglia dare questo servizio ai propri clienti.