lunedì 17 febbraio 2014

Sanremo 2014

Ciao a tutti!!!
Domani mattina partenza per Sanremo per una settimana piena di impegni.
Al mio ritorno aggiornerò la `foto Gallery`con nuove foto.

mercoledì 12 febbraio 2014

I parrucchieri cinesi, a Ferrara in due anni si sono raddoppiati

Nella provincia di Ferrara i parrucchieri cinesi sono passsati da  18 a 38 al 30 settembre del 2013. Il dato lo fornisce la Camera di Commercio di Ferrara (in tutta la provincia sono 977 imprese italiane)
Quelle in città sono passate da 11 nel 2012 ai 21 attuali.
Con 25 euro, in molti di questi esercizi è possibile fare tinta, taglio e piega, quando invece in un parrucchiere nazionale per lo stesso trattamento viene mediamente richiesto circa il triplo del prezzo.
Molti sono i dubbi sollevati sulla regolarità di questi esercizi e qualità dei servizi e dei prodotti, a fronte anche di episodi di clienti che non solo non sono rimasti soddisfatti dal trattamento ma ne hanno addirittura avuto danni per la salute. Una cosa in deciso conflitto con il  fatto che oggi per aprire un negozio di parrucchiere serve una  qualifica professionale, che prevede un percorso di formazione della  durata di  3 anni e l’idoneità igienico sanitaria.
“Se questi negozi sono aperti, spiega Francesco Robboni, segretario provinciale dell’unione Cna Benessere e sanità, è perché questi requisiti, almeno in partenza i titolari dei saloni li avevano”.
Noi diremo allora, che si deve percorrere una strada con maggiori controlli, sulla qualifica e sulla regolarità del personale, ma anche sui prodotti usati. “Quello che per noi è importante, continua Rabboni, è la regolarità di questi esercizi non tanto concorrenza pesante sui prezzi”. Anche perché fino ad ora i saloni che hanno puntato sulla qualità non hanno risentito dell’avvento dei parrucchieri low cost. Non nasconde però Robboni che ora, con la crisi sempre più diffusa, qualche segnale di fastidio sul fronte concorrenziale inizia ad esserci.
La Camera di Commercio di Ferrara Punta invece è molto preoccupata sulla sicurezza dei prodotti la quale insieme alla Guardia di Finanza, da tempo porta avanti campagne di sensibilizzazione proprio su questi temi.
Spesso dietro al low cost si nascondono pericoli per la salute dei consumatori. I dati , infatti, indicano che sul mercato, al giorno d’oggi, un prodotto su 10 sia fuori norma, soprattutto nei saloni con prezzi troppo bassi.

Tablet dissequestrati - In negozio si possono usare

Qualcuno li aveva ribattezzati «iPiad». La vicenda ha avuto grande risalto sul web per giorni, sollevando più di una questione sul modo di affrontare l’innovazione tecnologica nel nostro Paese. Tutto è partito da una verifica dei finanzieri presso la piadineria di Roberto Cairo, il quale aveva offerto la possibilità di ingannare il tempo in attesa delle loro piadine consultando quattro iPad. I militari gli hanno contestato che i tablet, erano «sprovvisti dell’autorizzazione necessaria per essere installati in un locale pubblico. Il tutto ha portato al sequestro e sanzione: 1333 euro per ciascun apparecchio, totale 5300 euro.  
Molti sono stati i messaggi di solidarietà nel web, i quali  hanno portato all’interessamento del deputato astigiano del Movimento 5 Stelle Paolo Romano e la parlamentare europea Lara Comi ed un servizio di  «Virus» di Rai2. Cairo ha avviato quindi una petizione sul sito www.change.org: «Mi domando - ha scritto - se in Italia il problema sia un tablet in una piadineria». E ancora: «Io rispetto e voglio rispettare la legge. Ma vorrei anche che quest’ultima fosse chiara». In pochi giorni sono state oltre 1700 le adesioni.
Dopo qualche giorno è giunta una comunicazione firmata dal direttore dell’Ufficio Regionale per il Piemonte e la Valle d’Aosta dei Monopoli di Stato in cui ha disposto il dissequestro e l’archiviazione della sanzione.
Una volta tanto la vicenda si è risolta bene, e speriamo che questo faccia da precedente anche per chiunque voglia dare questo servizio ai propri clienti.

sabato 11 gennaio 2014

Redditi e costo della vita - Italia in ultima posizione

I dati indicano senza pietà un ultima posizione.   Più bassi dei nostri vicini spagnoli o francesi e un costo della vita che sfiora quello della Svezia che è il più alto. Risultato: sopravvivere, perché non si tratta più di vivere, pesa, per genovesi, milanesi o palermitani, quasi il doppio di quanto non pesi a una famiglia di Stoccarda o Barcellona.
Come si spiega che in Italia i prezzi dei beni non sono scesi insieme ai redditi, dal 2008 ad oggi? Come mai “arrivare a fine mese” è più difficile da noi che in Spagna, ugualmente travolta dalla crisi economica globale?
Perché i costi dello stato e la sua pressione fiscale pesano troppo.
Alla fine si torna sempre lì: alle inefficienze di Roma.
Lo spiega Francesco Daveri , professore ordinario di Economia all'università degli Studi di Parma
Paghiamo cari servizi come l'elettricità e l'acqua, aziende prima pubbliche e ora privatizzate. Queste hanno iniziato a mettere in bolletta sia i costi da coprire che gli utili per soddisfare gli azionisti. E i prezzi sono aumentati, anziché diminuire come hanno fatto i redditi.
Il secondo elemento da tenere in considerazione è che in Italia le imposte indirette non hanno fatto che aumentare, negli ultimi anni, per coprire la spesa in eccesso della macchina statale. Vedi IVA e accise sulle benzine. Imposte vanno ad incidere direttamente sul costo della vita per far quadrare i conti dello Stato.
I servizi come le assicurazioni e le banche  sono più alti in Italia che altrove. Inoltre i costi delle case sono sempre alti, soprattutto se confrontati con paesi come la Germania dove non c'è mai stato un boom edilizio come da noi.
Oggi si pensa che per ridurre i costi una via sia quella delle liberalizzazioni, e anche se parzialmente funziona (vedi le tariffe delle compagnie telefoniche che sono scese) il punto fondamentale è sempre che il  peso maggiore del costo della vita, alla fine, ce l'ha sempre lo Stato. Basta pensare alla benzina: il 75 per cento del prezzo sono accise statali. Si può anche liberalizzare di più, ma se non si incide su quel 75 per cento non si otterranno mai risultati tangibili.
Se ci fossero meno sprechi, meno spesa in eccesso, si potrebbero finalmente far diminuire le accise e le imposte indirette. Quindi far ripartire i consumi, alleggerendo, anziché rendendo come succede adesso più pesanti, le spese fisse di ogni cittadino.

lunedì 16 dicembre 2013

Il caschetto dai toni netti e onde morbide è il protagonista dell’inverno.

Arizona

In inverno il caschetto la fa sempre da protagonista e quest’anno non ha eccezione. 
Quello che cambia è il colore: lo sfumato, o meglio il bicolor è d’obbligo per essere trendy.
arizona2
La tendenza, lanciata da Arizona Muse, la modella statunitense che ha conquistato il Giappone, arriva anche da noi e si caratterizza con sfumature in dégradé dal castano al biondo dorato o con sfumature più nette come radici marroni e bronzi glaciali e punte in biondo silver o rosso ramate. O teste bionde platino animate da ciocche rosa shocking.
Colori e abbinamenti che illuminano anche i volti più pallidi.
 Arizona-Muse
Per un look da brava ragazza è sufficiente ravvivare i capelli con onde delicate e aggiungono volume. Se le onde sono fitte e disordinate danno, invece, un aspetto più selvaggio che ringiovanisce il volto.

venerdì 15 novembre 2013

9 anni fa (14-11-2004) e`nato il negozio di parrucchiera EASY FASHION……sono molto orgogliosa e soddisfatta di aver fatto tanta strada ma consapevole e determinata di doverne fare ancora tanta.
GRAZIE VERAMENTE DI CUORE A TUTTE LE MIE CLIENTI, ALLE PERSONE CHE MI SONO STATE VICINE, A CHI NEGLI ANNI MI HA PERMESSO DI CRESCERE CON I CORSI DI FORMAZIONE..
GRAZIE A TUTTI PER AVER CREDUTO IN ME.
UN GRAZIE LO FACCIO ANCHE A CHI 17ANNI FA`, QUANDO AVEVO POCO PIU`DI 13 ANNI, MI HA APERTO LA PORTA PER DIVENTARE QUELO CHE SONO ORA,  DANDOMI LA POSSIBILITÀ DI IMPARARE E AMARE QUESTA PROFESSIONE...È STATO UN ONORE LAVORARE CON LEI..
GRAZIE GRAZIE GRAZIE 
UN SALUTO DA STEFANIA, EASY FASHION 
P.S. sto' già pensando per i festeggiamenti del decimo anno ... preparatevi!!!😉😉


domenica 10 novembre 2013


Dopo diversi mesi di prova posso confermarvi la validità` di questi prodotti della famiglia NASHI.  Venite a provare e constaterete la loro qualità`.

lunedì 9 settembre 2013

Parrucchieri Cinesi, la crisi non esiste!


Sembra che la crisi sia per tutti ma non per i Parrucchieri Cinesi!
Mentre l'economia italiana affonda, quella Cinese vola, specialmente per quanto riguarda i Parrucchieri! La imprese cinesi tra parrucchieri ed estetiste è in enorme crescita. Negli ultimi 5 anni la crescita si avvicina all`80%!!! Tra le regioni italiane, la Lombardia è in testa con 13.000  aziende cinesi, poi la Toscana con 11.350, il Veneto con quasi 7.500 e l'Emilia Romagna con quasi 6.500. Fino a qui non ci sarebbe nulla di male, ma molte volte la concorrenza con gli italiani è assolutamente sleale! Spesso i cinesi raggirano le norme e utilizzano prodotti tossici e scadenti per le loro attività, con gravi rischi per la salute dei clienti che chiaramente sono attirati dai prezzi bassissimi. Fate attenzione a chi affidate la vostra bellezza! Dai controlli effettuati dalle forze dell'ordine emergono quasi sempre violazioni alle norme igienico-sanitarie, infrazioni tributarie, amministrative e penali. Purtroppo molti  parrucchieri cinesi non rispettano gli obblighi fiscali e contributivi e le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono proprio queste inadempienze che consentono a questi negozi di avere dei prezzi bassissimi che stanno mettendo fuori mercato moltissime attività italiane che non possono reggere una concorrenza così`sleale. Il mio appello va a tutti i parrucchieri italiani per il mantenimento di elevati livelli qualitativi a prezzi ragionevoli ed a tutte le clienti che, attirate da prezzi stracciati, frequentano parrucchieri che mettono a rischio la loro salute e la loro bellezza: fate molta attenzione e rivolgetevi sempre a parrucchieri professionisti.

sabato 13 luglio 2013

L'uso del rasoio per un taglio di capelli sempre attuale


Le acconciature ottenute con il taglio tramite il  rasoio sono nate in Giappone una ventina di anni fa', ma hanno subito guadagnato una popolarità mondiale.
Queste acconciature  sono incredibilmente  sexy su capelli lunghi, ma anche se effettuate il taglio su una persona con capelli corti o di lunghezza media, il risultato sarà un taglio molto attuale. Il  taglio effettuato sugli uomini da loro un aspetto caldo, elegante e impertinente.
Il taglio di capelli fatto con il rasoio si  adatta meglio su uomini e donne con i capelli lisci, ma non ha un target di età definito. Tutti lo possono portare. Questo taglio da uno stile perfetto per mantenere l'attenzione sul viso, insomma un look di tendenza!